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Questa è vera malasanità!

17 Ott

Professor Garattini, basta disinformazione!

La storia non cambia. Un uomo di potere, i media a sua disposizione, un uomo dedicato ad una “missione”: difendere la medicina convenzionale, adoperandosi per distruggere ogni altra conoscenza in medicina con ogni mezzo, finanche negando l’evidenza…

di Simonetta Bernardini

La cronaca di questi giorni ci riporta alla memoria un fatto molto doloroso, la morte di un bambino affetto da fibrosi cistica cui, secondo la magistratura, sarebbero state fatte mancare le cure della biomedicina sostituite con farmaci ayurvedici. Coinvolto nelle indagini un medico molto noto esperto in medicina ayurvedica. Per commentare la vicenda i media italiani si sono accontentati di un unico parere, quello di Garattini. E il professore non si è fatto mancare l’occasione. Non ha nemmeno ipotizzato un eventuale caso di malpractice della medicina tanto era interessato a mettere all’indice l’intero settore delle medicine complementari da lui volutamente definite “alternative”, mettendo in guardia i cittadini dalle possibili conseguenze mortali cui si esporrebbe chi le sceglie. E il farmacologo se l’è presa con l’omeopatia che, sebbene nel caso specifico non c’entri proprio niente, come niente c’entrava nella tragica morte della ragazzina diabetica toscana, a quanto pare vale sempre la pena di attaccare, non foss’altro, forse, perché essendo la più utilizzata dagli italiani (almeno 9 milioni di “visionari aspiranti suicidi”) è quella che più di tutte parrebbe mettere in crisi in occidente l’establishment del potere dominante della biomedicina. Da quando, dopo l’estate, è ricominciata la pubblicazione di “Omeopatia33” non siamo riusciti a pubblicare neanche un numero senza dover commentare quanto sta accadendo. Si tratta di uno stato di guerra in cui un Istituto privato plurifinanziato pubblicamente e privatamente si arroga il diritto di dire, senza alcuna remora, il falso. In questa situazione stride il silenzio di altri autorevoli attori coinvolti. In primis le industrie del medicinale omeopatico che quei medicinali producono. Si accontentano le Industrie di essere tacciate di produttori di “acqua fresca”? Ha un senso che a difendere queste medicine e i loro medicinali siano solo i medici e i pazienti che questi medicinali utilizzano? Ma non vorrei far mancare all’appello, in questo necessario ripensamento generale, nemmeno gli Ordini dei Medici e la FNOMCeO, che per questi loro figli “minori”, cioè per questi non meno di 20.000 medici esperti nelle medicine complementari regolarmente iscritti agli Ordini di appartenenza, ragionevolmente molto onesti e preparati, ritengono di non dover spendere neanche una parola, mantenendosi appropriatamente fuori dal fuoco. Ma non da meno è la posizione di retroguardia adottata dal Parlamento, dal Ministero della Salute e dall’AIFA. Ritengo sia l’ora che tutti quanti escano dal sonno, dall’ingiusta notte della ragione, poiché la questione degli italiani in cura con le medicine complementari li riguarda. Delle medicine complementari si deve e finalmente parlare in maniera dignitosa. Lo chiedono i medici e i cittadini ma ancor prima lo chiede il buon senso collettivo. In risposta all’attacco gratuito di Garattini all’omeopatia, SIOMI ha emesso un comunicato stampa, mentre un altro comunicato stampa è stato diffuso dall’Associazione dei Pazienti Omeopatici APO Italia.

Per leggere il comunicato SIOMI >>> cliccare qui

Per leggere comunicato APO Italia >>> cliccare qui
 
 

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