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A/H1N1: virus geneticamente modificati?

29 Nov

SIMEON BENNETT
bloomberg.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Adrian Gibbs, il virologo che nello scorso Maggio aveva detto che il virus dell’influenza suina poteva essere sfuggito al controllo di un laboratorio, ha pubblicato oggi le sue scoperte, riaprendo la discussione sulle origini del virus pandemico.
Il nuovo ceppo dell’H1N1 , che è stato scoperto in Messico e negli Stati Uniti in Aprile, potrebbe essere il prodotto di ceppi provenienti da tre continenti che sarebbero stati geneticamente modificati in laboratorio o in un impianto di produzione dei vaccini, così hanno scritto Gibbs e altri scienziati australiani suoi collaboratori sul Virology Journal. Gli autori hanno analizzato la composizione genetica dei virus e hanno trovato che le sue origini potrebbero essere spiegate molto più semplicemente da un coinvolgimento umano che da una coincidenza naturale.
Il loro studio, pubblicato su un giornale gratuito online, è stato revisionato da altri scienziati e segue il dibattito tra ricercatori apertosi sei mesi fa, quando Gibbs stesso chiese all’Organizzazione Mondiale della Sanità di considerare queste ipotesi. Dopo aver esaminato il primo articolo di Gibbs di tre pagine, l’OMS e altre organizzazioni avevano concluso che il ceppo pandemico era un virus di origini naturali e non un prodotto di laboratorio.
“È importante che venga identificata l’origine del nuovo virus se vogliamo impedire future pandemie piuttosto che limitarci a minimizzare le conseguenze una volta che sono apparse”, dicono Gibbs e i colleghi John Armstrong e Jean Downie nel loro lavoro odierno di otto pagine.
Gibbs e Armstrong sono professori emeriti presso l’Università Nazionale Australiana a Canberra e Downie è affiliato presso il Centro di Malatte Infettive e i Laboratori di Microbiologia del Westmead Hospital di Sydney, in base all’articolo.
Sebbene l’esatta origine del nuovo ceppo dell’H1N1 sia ancora un mistero, la loro ricerca ha “sollevato molte nuove domande”, dicono. Gli autori hanno confrontato le mappe genetiche dei ceppi di virus dell’influenza contenuti nell’archivio pubblico Genbank e hanno scoperto che i progenitori più vicini al virus pandemico sono diffusi tra i suini.
‘La spiegazione più semplice’
Mentre gli uccelli migratori possono aver agito come canale per la confluenza dei virus, il coinvolgimento umano nel farli combinare insieme è “al momento la spiegazione più semplice”, ha detto oggi Gibbs in un’intervista telefonica.
Gibbs ha scritto o collaborato alla stesura di più di 250 pubblicazioni scientifiche sui virus, principalmente riguardanti il mondo vegetale, durante i suoi 39 anni di carriera all’Università Nazionale Australiana, secondo quanto scritto nelle informazioni biografiche sul sito web dell’Università.
“Conoscendo Adrian Gibbs, deve averci riflettuto in modo piuttosto razionale e deve essere arrivato a quella conclusione”, ha detto in un’intervista telefonica Lance Jennings, un virologo clinico dei Laboratori Sanitari di Canterbury a Christchurch, in Nuova Zelanda. “Ora è compito di qualcun altro provare a confermarlo o confutarlo”.

Simeon Bennett (sbennett9@bloomberg.net)
Fonte: http://www.bloomberg.com
Link: http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601124&sid=ajw2AS.d1wK8
24.11.2009

 
 

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