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Arte del curare e del guarire.

11 Feb

L’intuizione nella decisione clinica in omeopatia è una risorsa?

L’uso della intuizione in medicina è stato per troppo tempo relegato nel buio cantone delle falsità, anche se poi essa è ampiamente utilizzata nel consigliare la decisione clinica. In letteratura sono numerosi i lavori che hanno studiato il ruolo dell’intuizione come guida alla clinica e tutti hanno confermato l’importanza di questo “sesto senso ” nel prendere decisioni.

di Massimo Saruggia

Sarah Brien esplora in un lavoro pubblicato su eCAM il ruolo dell’intuizione nella pratica omeopatica, cercando di descriverne l’origine, le manifestazioni e l’utilizzo. Per far questo Brien utilizza una intervista semi-strutturata rivolta a 32 medici omeopati con una pratica clinica ben consolidata nel sud dell’Inghilterra. L’intuizione è un concetto difficile da formalizzare, tuttavia dalle interviste emergono tre temi che aiutano a precisarne la natura. L’intuizione viene descritta (primo tema) come una sensazione che si manifesta come “una vaga idea” o si precisa nettamente “come un quadro”; essa origina (secondo tema), per la maggioranza dei medici intervistati, dalla propria esperienza clinica, anche se molti pensano che sia in gioco una “naturale” disposizione personale ad essere intuitivi. I partecipanti allo studio descrivono due modelli di utilizzo (terzo tema) dell’intuizione. Il primo è un insight sul paziente e sulla relazione terapeutica, generalmente questa sensazione di conoscenza del paziente, una volta percepita, viene seguita e serve da corrimano per tutto l’arco temporale di cura del paziente. Il secondo modello è quello di una idea – direi precognitiva – sul rimedio da prescrivere e sulla sua prescrizione. A differenza del primo modello (l’insight sul paziente) questo secondo (sul rimedio) si presenta precocemente nella mente del medico ma resta un’ipotesi remota, un’idea alla quale si cerca come di resistere, cercando altri elementi più verificabili per arrivare alla prescrizione. Insomma si registra una notevole cautela nell’affidarsi alla intuizione sul rimedio mettendola invece in discussione continua con un ragionamento deduttivo. Sappiamo che la prescrizione in omeopatia è un’arte difficile – elidere, ritagliare, ricomporre – ma le riflessione di Sarah Brian ci paiono salutari, come aprire una finestra in una stanza piena di fumo.

eCAM, 2009

 
 

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