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L’epidemia di autismo infantile, il mercurio ed i vaccini

03 Mar

mar 3rd, 2010

Marco Aicardi

Sono decenni che si sentiva mormorare che il vaccino MPR (morbillo-parotite-rosolia) portasse con sè un rischio di sviluppare l’Autismo, la malattia che la maggior parte delle persone conosce per il film Rain Man.
Grande scalpore nel 1997 aveva sollevato un articolo di AJ Wakefield che, su Lancet (una delle più prestigiose riviste mediche al mondo), pubblicava un articolo dal titolo “La vaccinazione anti-morbillo ed eventi neurologici” (“Measles vaccine and neurological events”, Lancet. 1997 May 31;349(9065):1625-6).
(… continua …)
Wakefield era un ricercatore piuttosto stimato, ma per le sue dichiarazioni sui vaccini è sotto accusa e nel 2007 sarà pubblicamente processato dal UK General Medical Council (l’ordine dei medici inglesi) per valutare se sarà da espellere dall’ordine.
Ma il problema che Wakefield ha sollevato non sarà sepolto con lui, perché è sufficiente fare una ricerca sul Thimerosal (il conservante contenente mercurio utilizzato per lungo tempo nella formulazione dei vaccini) e si scoprono articoli molto preoccupanti, di cui cito soltanto quelli del 2006:
* Disordini dello sviluppo a Montreal: prevalenza e collegamenti con le vaccinazioni (Pediatrics. 2006 Jul;118(1):e139-50)
* Una meta-analisi epidemiologica di patologie dello sviluppo neurologico conseguenti a vaccini somministrati dal 1994 al 2000 negli USA (Neuro Endocrinol Lett. 2006 Aug 5;27(4))
* Valutazione di metallothionein e anticorpi della metallothionein in bambini normali ed autistici esposti a vaccini contenenti Thimerosal (Pediatr Allergy Immunol. 2006 Jun;17(4):291-6)
* Una valutazione degli effetti del Thimerosal sulle malattie dello sviluppo neurologico riferite conseguenti a vaccini DTP e Hib compatati a vaccino DTPH negli USA (J Toxicol Environ Health A. 2006 Aug;69(15):1481-95)
* Confronto fra formulazioni vaccini ricombinanti anti-epatite B contenenti Thimerosal e senza Thimerosal in adulti sani (Vaccine. 2006 Jun 19;24(25):5320-6)
Tutto questo fermandosi agli articoli pubblicati nel 2006, a quasi 10 anni dalle prime scoperte di Wakefield.
Robert Kennedy Jr. (nella foto, figlio del senatore, nipote del presidente USA, entrambi uccisi in attentati politici) è un procuratore statunitense che sembra toccare nervi così importanti che c’è da chiedersi se voglia fare la stessa fine dei parenti.
R. Kennedy Jr., infatti, ha aperto un’inchiesta sull’autismo come conseguenza della somministrazione di vaccini contenenti Thimerosal. Egli basa le sue affermazioni non su sottili discussioni mediche, ma su osservazioni piuttosto evidenti: la popolazione Amish (popolazione che vive come nel 1800 e che non vaccina i propri bambini) ha una numero di bimbi autistici enormemente minore rispetto alla popolazione USA; secondo i numeri delle statistiche USA, nella popolazione Amish almeno 100 bambini dovrebbero essere autistici, ed invece i bimbi Amish affetti sono solo 4; di questi, 3 avrebbero ricevuto un vaccino contenente Thimerosal.
Negli ultimi decenni la prevalenza dell’autismo infantile negli USA è enormemente aumentata: siamo passati da 1 caso su 2500 (bambini nati nel 1970), ad 1 su 180 (Wall Street Journal, 05/05/06, Technology & Health; PageB2).
Secondo il Dr. Huff (NYT 2003) in California i casi di autismo sono raddoppiati in soli 4 anni, dal 1998 al 2002; un nuovo caso ogni 10 giorni nel solo stato della California.
Certamente il dibattito è lungi dall’essere chiuso, ma fra gli esperti che sostengono la nocività del mercurio abbia un ruolo importante nell’epidemia di autismo c’è il Dr. David Ayoub, direttore del Prairie Collaborative for Immunization che afferma che il mercurio è “collegato direttamente allo sviluppo dello spettro di malattie autistiche ed è significativamente tossico per il sistema immunitario, metabolico e neurobiologico dei bambini”.
Ma che fine ha fatto il Thimerosal?
In America del nord il Thimerosal è stato rimosso dai vaccini destinati ai bambini gia da diversi anni.
Ed in Italia? Risponde il Ministero della salute con il documento “La sicurezza dei vaccini”: “Attualmente, il thimerosal è presente nelle preparazioni vaccinali in commercio in Italia in quantitativi variabili da 0,025 a 0,050 mg/dose, equivalenti rispettivamente a circa 0,0125 mg e 0,025 mg di mercurio. Indagini retrospettive condotte negli Stati Uniti d’America non hanno portato alla luce alcuna evidenza a sostegno di un maggiore rischio di malattie renali e di alterazioni neurologiche nei bambini vaccinati, né di altri effetti tardivi legati all’esposizione ai quantitativi di mercurio contenuti nei vaccini.”
Ad onor di cronaca bisogna riportare che non tutti sono d’accordo con le conclusioni dei gruppi di studio che ho citato prima; il già riportato New York Times nell’ormai lontano 2003 in un articolo dal titolo “Vaccini ed Autismo: oltre il fattore paura” riportava “negli anni un numero di coincidenze ha suggerito che l’esposizione ad una particolare sostanza poteva causare una certa malattia [l’autismo]. Ma sotto l’occhio critico di un ricercatore attento, la maggior parte delle apparenti associazioni si rivelano non aver una relazione causa-effetto”.
Sull’argomento ha scritto anche il prof. Bartolozzi (Direttore Scientifico dell’Ospedale Pediatrico Meyer, Firenze) che alla domanda “quanto tempo ci vorrà perché le Aziende che producono i vaccini senza timerosal, li mettano a disposizione in Italia?” risponde con commento importante: “Tutti i pediatri e tutti gli operatori della Sanità pubblica si augurano che questo tempo sia il più breve possibile.”
Ed il vaccino anti-influenzale?
Dei vaccini attuamente in commercio che contengono mercurio, secondo il Dr. Ayoub quello anti-influenzale è il più problematico. Circa l’80% di questi contiene 25 mcg di mercurio per dose (la stessa quantità dichiarata dal Ministero della Salute). Il limite di sicurezza che l’EPA suggerisce è di 0,1 mcg/kg, quindi a chiunque venga inoculato uno di questi vaccini contenenti mercurio, ne fa un’overdose.
Il CDC (Center for Disease Control and Prevention) da una parte sconsiglia a donne in gravidanza l’esposizione al mercurio, dall’altra però raccomanda alle gravide ed agli infanti la vaccinazione anti-influenzale.
E dedica anche una pagina al problema del Thimerosal nel vaccino anti-influenzale con un aggiornamento recentissimo (26 settembre 2006) che ci dovrebbe tranquillizzare: “Al momento la Sanofi-Pasteur ritiene che 8 dei 9 milioni di dosi di vaccino saranno prodotte per la stagione influenzale 2006-07 saranno prive di Thimerosal”.
Quel che potrebbe preoccupare è il 9° milione di dosi.
Cito un’ultima volta il Dr. Ayoub: “Quando una donna incinta riceve il vaccino anti-influenzale, il feto riceve una dose centinaia di volte superiore a quella ritenuta sicura per gli adulti”.
Conclusioni?
Personalmente, come medico e come pediatra, sono a favore delle vaccinazioni; non possiamo dimenticare che hanno sconfitto malattie mortali come la poliomielite, ed ogni anno preservano molte vite. Ma se qualcosa non va, se un componente dei vaccini è pericoloso, bisogna agire e rimediare.
«Risultato: una Thimerosal generation – dice Kennedy – colpita non solo dalla crescita esponenziale dell’autismo, ma da disordine da deficit d’attenzione, ritardi nella parola e altre affezioni neurologiche».
ll “deficit d’attenzione” sembra un’incontrollabile epidemia nelle scuole elementari americane, e viene trattato somministrando antidepressivi tipo Prozac e sedativi.
Ma questa è, purtroppo, un’altra storia.

Segnaliamo anche VACCINAZIONI: una bomba a orologeria?

 
 

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